febbraio 16th, 2009 , by Riccardo Giraldi

In occasione della presentazione del loro nuovo sito, ho incontrato Mario Ballario dello studio torinese di multimedia magicsocket, che da almeno tre anni ci delizia con progetti interattivi di alta qualitá. Una chiacchierata piacevole che vi consiglio di leggere fino in fondo per scoprire qualcosa in più su uno degli studi più interessanti d’Italia.

Mario, magicsocket ha presentato il nuovo sito – versione 2.0 – ed è subito un gran successo che vi ha portato a vincere anche un FWA. Un modo di presentarsi decisamente originale, da dove nasce questa idea?
Il “raceblog” magicsocket é il frutto di una lunga gestazione, più di un anno fa io, Marco (il mio socio) e Nicola (entrato a far parte del team giusto in quel periodo) abbiamo cominciato a discutere sulla possibilità di rifare il nostro sito.
Abbiamo cominciato a collezionare idea creative di vario tipo, ma nessuna ci soddisfaceva completamente, o perché troppo macchinosa o perché poco consistente.
Volevamo un sito che permettesse di accedere ai nostri contenuti nel modo più veloce a pratico possibile, e cosa meglio di blog?
Il problema è che i blog sono piuttosto noiosi, ottimi per impaginare i contenuti, ma sicuramente non avvincenti per l’interattività
Quindi abbiamo deciso di “reinventare” il concetto di blog aggiungendo una dimensione nuova.
L’idea di aggiungere la mitica Polistil (Scaletrix per gli anglosassoni) con cui tutti abbiamo giocato da bambini raccoglie un po’ di spunti interessanti che ci piacevano.
– Il gioco, sicuramente uno dei migliori modi per intrattenere un utente.
– La nostalgia della giovinezza, è un gioco molto semplice, ma io ci passavo le ore.
– Il viaggio, percorrere il nostro sito come se fosse un viaggio e i contenuti il panorama.
Il tutto contenuto in un’interfaccia, sia a livello di blog che di gioco, il più semplice possibile.

Sicuramente avete fatto centro con il sito, è piacevole e divertente. Anche se sto coltivando un pizzico di invidia perché non arrivo mai fra i primi in classifica. A proposito di questo progetto, ci racconti le fasi della produzione e i problemi maggiori che avete incontrato?
Per la veritá non arriviamo primi neanche noi che lo abbiamo creato hehehe.
Per noi questo progetto ha comportato anche la riscrittura/pulizia di tutto il nostro framework in actionscript, quindi e’ stata una produzione piuttosto importante e complessa.
La prima fase e’ stata ovviamente tirar fuori l’idea che poi si e’ concretizzata nel sito. Valutare le opzioni migliori per la realizzazione (3D, foto, design vettoriale… abbiamo esaminato un po’ tutte le possibili soluzioni).
Una volta scelta la strada da percorrere abbiamo cominciato a studiare la grafica, realizzare le foto dei modellini, cominciato a sviluppare il codice.
Io ho riscritto il framework e abbozzato la struttura del codice, mentre Marco e Nicola si occupavano della grafica, realizzando il design del blog, le schermate di selezione del gioco, etc.
Dopodiché abbiamo cominciato a mettere insieme i pezzi, ognuno occupandosi di una delle parti principali del sito, blog+lato server, gioco, selezione delle macchine/classifiche…
Problemi ce ne sono stati molti e di vario tipo, sicuramente il gioco in se ne ha creati molti, soprattutto la gestione delle registrazioni delle gare e la loro riproduzione.
Questo aspetto si è rivelato molto delicato sia lato client che lato server, essendo una discreta mole di dati.
Quando abbiamo vinto l’FWA sono arrivati una quantità incredibile di visitatori (circa 20.000) che ha mandato in crisi il server tanto che abbiamo dovuto upgradarlo ad un server dedicato, direi che è stato un momento bellissimo, ma anche molto difficile…

Presentaci magicsocket, chi siete, cosa fate e come riuscite a farvi valere a livello internazionale.
magicsocket é prima di tutto un gruppo di appassionati di Flash, interattività e creatività.
Al momento siamo in 3, io, Marco Corti e Nicola Destefanis.
Ci occupiamo di sviluppo in actionscript, principalmente, a cui ognuno di noi aggiunge le proprie attitudini personali.
Marco e Nicola sono decisamente più versati sul lato creativo, mentre io mi occupo di parti più tecniche.
Penso che il modo migliore di farsi valere sul campo internazionale sia legato a passione, tanta voglia di imparare e massima disponibilità.
Fra i tanti bei progetti a cui avete lavorato di quale siete più orgogliosi e perché?
E’ difficile stilare una classifica, i miei preferiti sono Adobe Cretive Mind, Cravendale Milk – Join in e Haagen Dazs loves the honey bee.

Su TheFWA.com ogni giorno si vedono nuovi progetti e – anche se onestamente non tutti sono poi meritevoli – a volte si vedono cose sorprendenti. Ci puoi indicare un progetto in particolare che vi ha colpito e a cui magari avreste voluto lavorare?
I due siti che mi hanno colpito di più sono stati “The eco zoo” e “Hotel 626” per l’incredibile qualità tecnica, il livello di creatività, la forza dell’interattività che hanno costruito, semplicemente fantastici, non è un caso che siano diventati site of the year e people choice award.
Multimedia, web, tecnologia: cosa pensi cambierà lo scenario multimediale e quindi il tuo lavoro nei prossimi cinque anni?
Internet è il media che centralizzerà l’intrattenimento nel futuro.
E’ l’unico media che può fornire all’utente contenuti, comunicazione, coinvolgimento.
Il nostro lavoro diventerà più “estremo”, con sempre più creatività e tecnologia, per creare prodotti sempre più coinvolgenti.
Si vedono già i primi esempi sull’FWA, l’utente viene catapultato all’interno dell’azione e partecipa attivamente ad una storia o si muove in un ambiente, magari in concomitanza con altri utenti.
Parliamo dunque di Game Design, come vedi il mondo del gaming proiettarsi sulla rete? Pensi saranno grandi case come Ubisoft a scendere in campo e produrre esperienze di cui fino ad oggi si occupavano altri studi come il vostro? Come pensi che si svilupperà questo contesto e quale potrebbe essere il ruolo di magicsocket in tutto questo?
Secondo me le grandi case di produzioni giochi continueranno sulla loro strada, vale a dire giochi per le console, che essendo hardware dedicato hanno prestazioni decisamente maggiori di un plugin come il Flash player. La distanza e’ ancora troppo grande perché si passi a produrre giochi in Flash, almeno finché il player non potrà sfruttare appieno la potenza della GPU.
Aziende come magicsocket secondo me coesisteranno e continueranno a produrre versioni light per il web dei giochi delle grandi case.
Ovviamente tra 1 o 2 anni la situazione potrebbe già essere radicalmente diversa, vista la velocità con cui si sta evolvendo la tecnologia e alla luce di un po’ di esperimenti che ho visto in giro :)

Lavorate sia con Londra che con clienti italiani, come vedi il mercato italiano e quali sono le maggiori differenze con l’estero
Le differenze con l’estero sono piuttosto grandi. Direi che il nostro mercato e’ ancora decisamente in stato embrionale.
Tutto viene realizzato con molta più approssimazione, non si cerca di costruire un esperienza interattiva per l’utente, di proporre idee creative. Internet viene ancora pensata come un accessorio poco importante, per cui “si fa il sito internet” senza preoccuparsi di comunicare qualcosa, senza volontà di innovarsi.
Ultima domanda prima di salutarti, un consiglio per i tanti giovani italiani che vorrebbero lavorare in questo campo?
Così mi fai sentire vecchio, pensavo di essere giovane anche io :)
Direi che la passione e la voglia di esplorare e imparare sono i fattori determinanti per ottenere dei risultati.
Non sono molto bravo a dispensare perle di saggezza hehehe.
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Si conclude qui questa chiacchierata. Ringraziamo i magicsocket – Marco, Mario e Nicola – e gli facciamo i nostri complimenti per il nuovo rombante sito.
Per chi non avesse ancora avuto il piacere di vederlo, vi invito a dare un occhio a magicsocket.com – considerate subito che appena entrati nel sito almeno 10 minuti della vostra vita li spenderete invano nel tentativo di entrare in classifica!
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