maggio 11th, 2009 , by Letizia Tasselli
La Bottega di Fembe (link) è un piccolo laboratorio virtuale dove ogni materiale può diventare prezioso e rinascere sotto nuove forme. Le collane di Elisa Giani nascono dal cuore e dalla frenesia di creare, rivisitando ogni oggetto e ogni materiale in ogni modalità, colore e sfumatura possibile. Ma, soprattutto, nascono dall’amore, come quello per i suoi fratelli che, con le iniziali dei loro nomi, hanno battezzato questo piccolo laboratorio, fatto di collane di bulloni e pietre, rame e chincaglieria.
Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Elisa, per saperne qualcosa di più.
Quando ci si trova davanti a questi piccoli laboratori viene sempre spontaneo chiedersi come si possa trasformare un semplice hobby in un’attività vera e propria. Nel caso di Elisa il leitmotiv che l’ha portata alla creazione de “La Bottega di Fembe” è stata la curiosità e un arrivo molto particolare.
“E’ nato quasi tutto per caso; ho iniziato a creare ciondoli con dei meravigliosi sassi trovati sulle spiagge di Favignana. Poi, girando per mercatini, mi soffermavo davanti a splendide collane d’epoca, tornavo a casa e cercavo di rifarle; e pian piano ho iniziato a comprare i primi attrezzi da lavoro.
La cosa ha cominciato a concretizzarsi quando nella mia pancia stava nascendo una vita (che ora ha 14 mesi). Per me è stato un periodo molto emozionante e creare collane era la cosa che più si avvicinava a ciò che sentivo di dover esprimere. Prendere colori, accostarli l’uno all’altro e vedere cosa ne usciva mi entusiasmava!
All’inizio le regalavo in giro poi, quando si è sparsa la voce e tutti (anzi tutte) mi riempivano di complimenti, ho cominciato a pensare “perché no…?”.
Ora la mia vita si snoda nel cercare di fare al meglio la mamma, la studentessa e l’artigiana, tutte facce della stessa medaglia che amo e alle quali non rinuncerei mai per nessuna cosa al mondo.”
“Non ho fatto studi inerenti; sono studentessa presso la facoltà di scienze umanistiche alla Sapienza di Roma e mi sto laureando in tecniche di cinema digitale. Grazie al mio corso di studi ho avuto la possibilità di conoscere molti artisti in particolare di video-arte, da Bill Viola a Francisco Ruiz de Infante, personaggi meravigliosi, creatori eccellenti; e devo dire che la mia predilezione a trovare elementi completamente differenti per poi unirli insieme, nasce proprio da loro.”
Le creazioni di Elisa nascono prima di tutto dall’uso dei materiali più disparati, alla ricerca di quell’insieme a volte strano ma armonioso, che fa sì che le sue collane siano un tripudio di colori e fantasia. Dalle pietre preziose ai bulloni, dalla chincaglieria in legno alle rondelle. Tanti oggetti diversi che convivono pacificamente legati da un filo di rame.
“Prima di tutto esploro più mercatini possibili, dall’antiquariato a quelli dell’usato, e compro tutto ciò che più mi ispira, spille, fili, bottoni e, naturalmente, collane; torno a casa, smonto tutto, seleziono e metto in ordine, poi per due giorni non tocco più nulla.
Quando mi siedo davanti al tavolo da lavoro scelgo solo la tonalità di colore, spargo tutto e comincio a infilare le perle senza un ordine apparentemente preciso; questo è il momento più istintivo di tutto il processo creativo, per questo le collane sono tutte diverse l’una dall’altra, ognuna con la propria caratteristica che può essere una perla proveniente da un mercatino parigino o la chiusura di un gioiello di cent’anni fa!”
“I bulloni li ho sempre amati! E non dimentichiamo le rondelle… li trovo perfetti accanto a perle di legno o colorate, donano alla collana quel tocco di originalità e luminosità che ho sempre cercato; sono affascinata dal loro accostamento con altri materiali e mi incuriosisce molto rendere un qualcosa di così estraneo alla natura femminile, un vero punto di forza per essa stessa. Ma la cosa più buffa è vedere le facce dei proprietari delle ferramenta che mi vedono arrivare in cassa con chili di materiale!”
“Ogni volta che “imbastisco” una serie di collane, ci sono determinate persone a cui faccio riferimento… sono la mia giuria… mia madre, mia sorella, due speciali amiche e primo fra tutti il mio compagno; sono loro che più mi inquadrano, mi incoraggiano e mi suggeriscono altre possibilità; alla fine ritengo le collane realmente concluse solo dopo le loro critiche e i loro consigli. Questo per dire che l’unico elemento che mi garantisce piena soddisfazione è proprio il giudizio di chi poi alla fine dovrà indossare queste creazioni, che sia una casalinga, un’adolescente, una giovane stagista o un’accanita donna in carriera, la Bottega di Fembe crea democraticamente per tutte loro, cercando di esaltare la donna in questione e mantenendo comunque la propria caratteristica, quel essere un po’ retrò in un’epoca fatta di troppi cavi elettrici.”
Non c’è niente di meglio delle parole della stessa Elisa per riassumere cos’è La Bottega di Fembe:
“La filosofia di Elisa è fare oggi ciò che potresti fare dopodomani. La filosofia della bottega è cercare di rendere unico un tutto dall’unione del povero e dell’imprevisto. “
Se avete voglia di portare addosso una creazione unica allora non vi resta che contattare Elisa su Facebook o andare a spulciare da “Albicocca” in via Archimede 20A a Roma oltreché sul website de La Bottega di Fembe!
Ringraziamo Elisa per averci tenuto compagnia e averci svelato qualcosa di più sulle sue creazioni!
Tutte le immagini dell’articolo sono © La Bottega di Fembe.













































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