luglio 8th, 2008 , by Letizia Tasselli

lauraballa

Lauraballa (link) dipinge con i colori e le parole, con i sogni e con i gatti.
Ha una piccola bottega, di quelle che sembrano porte per un altro mondo, piena di colori e storie dove siamo andati a trovarla per farci raccontare i suoi desideri, la sua arte e tutto il suo mondo.
Un mondo strano e luminoso, di quelli che ti fanno vedere tutto con un occhio diverso e ti ricordano delle piccole cose, quelle che dimentichiamo troppo spesso.

Ciao Laura, grazie per aver accettato il nostro invito!
Perché Laura balla?

Allora Laura balla… ti racconto la storia?

Certo!

Lauraballa nacque così: ero in discoteca insieme ad un amico (Mirko che suona nei Camillas, troppo simpatici ^__^) e mentre stavamo andando a prendere qualcosa da bere, mi lamentavo della vita e lui che mi stava dietro, in fila, mi disse
nell’orecchio: “Laura… balla!” come a dire “Non rompere le scatole con le tue problematiche esistenziali anche in discoteca..!”. Da quel giorno Mirko cominciò a farmi delle musicassette miste intitolate appunto “Lauraballa”. Per la serie… Invece di pensare alle cose brutte… divertiti!

lauraballa

Quali studi hai fatto? Eri già decisa di diventare una pittrice oppure è stata una decisione maturata nel tempo? Il mondo dell’illustrazione e della pittura è sempre piuttosto bistrattato e decidere di aprire una bottega d’arte immagino che sia stata una scelta piuttosto coraggiosa.

Aprire una bottega è sempre stata l’unica cosa che mi interessava fare… non credendo di poter fare niente altro oltre al dipingere. Ho fatto il liceo artistico e per fortuna pochi anni dopo ho cominciato a lavorare in un negozio di maschere di cartapesta a Firenze di un signore che mi ha insegnato un sacco di cose importantissime. Devo ringraziare Agostino (così si chiama il mio maestro) che ha creduto in me e mi ha insegnato a dare valore alla mia pittura. E proprio da quando l’ho conosciuto ho iniziato a pensare: “Anch’io voglio una bottega tutta mia, perché solo lui?”.

Munari diceva “la fantasia, l’invenzione, la creatività pensano, l’immaginazione vede”. Ti ritieni più una persona che “pensa” quello che vuole rappresentare oppure i tuoi quadri nascono da un tuo particolare modo di filtrare ciò che ti circonda?

Hmm… mi vien più spontaneo lavorare di getto.

Quindi ti metti davanti a una tela bianca e dipingi…

Diciamo che faccio tutte e due.
Nell’ultimo anno, mi son ritrovata a “pensare” di più prima di iniziare un lavoro, rispetto a prima che usavo solo istinto.
Di recente, la Provincia di Prato ha chiamato me e altre artiste, per partecipare ad una collettiva in piazza delle Carceri, organizzata dall’ufficio delle pari opportunità. Quindi mi sono detta: “Anche se la mostra dura un solo giorno, perché invece di attaccare i quadri come spesso è successo in passato, non comincio un po’ a studiarmi cosa significa “pari opportunità”? Ho pensato: ”le donne adesso, quelle che abitano Prato comprese tutte le donne delle varie etnie, hanno pari opportunità con gli uomini? E le donne di tutta Italia? E fuori dall’Italia?”. Mi sto documentando in questo senso. Così il mio lavoro diventa più interessante, dandomi un occasione in più per approfondire determinati argomenti. Poi ovviamente sulla tela gioca l’istinto insieme alle intuizioni del momento. Mi diverto molto…

Era una domanda un po’ a tradimento! Sono dell’opinione che le cose nascano dal momento. Ci sono momenti in cui devi pensare perché non puoi fare altro. Le cose devono sempre venire così come sono, altrimenti poi si rischia sempre che appaiano costruite a tavolino.

Sì, infatti.

lauraballa

La sensazione che si ricava da buona parte dei tuoi quadri è di tranquillità e ottimismo. Si è come catapultati in una realtà fatta di colori caldi, rassicuranti e di momenti, quelli belli, che si perdono nella frenesia della vita. Poi finisci davanti a una serie come “incubi” e rimani spiazzato. Quanta vita reale c’è nelle tue opere?

Tutta. Tutta la mia vita. Non so perché dai miei quadri venga fuori la tranquillità, perché alla fine sono una persona parecchio agitata, antipatica… arrabbiata. Però anche quando cammino per strada e mi ritrovo a guardare le stesse case, le stesse vie, cerco e mi piace cercar di vederle con occhi nuovi.
Spesso cammino per Prato e mi ritrovo assalita da una sensazione così piacevole che mi par di essere in vacanza. Stamani mi trovavo all’anagrafe e per distrarre la noia dello stare in fila mi sono messa a guardare per terra e a seguire le geometrie del pavimento e ho iniziato a divertirmi. Nelle venature di quei marmi colorati mi son persa, pareva di essere nello spazio. Mi veniva voglia di andare da tutti gli altri bambini a dirgli “Ma hai visto che c’è lo spazio qui per terra?”. Capito cosa voglio dire? Mi piace soffermarmi sulle piccole cose e divertirmi.

Sì, anch’io faccio un processo simile nel senso che quando mi annoio mi metto a guardare le persone e mi diverto a inventarmi storie. Soprattutto quando sono in sale d’attesa o alla stazione…

Sì, che belle le scarpe. Credo che dalle scarpe si possa capire molte cose di una persona, anche se può essere tua amica o meno.
Comunque riprendendo il discorso sull’ottimismo, non penso di essere una persona precisamente ottimista, è come se la pittura fosse un gioco un po’ “maledetto” contro le tristezze. Ora questo, non significa che io sia sempre triste…

Sì, capisco benissimo quello che intendi dire.

Per dire adesso ho trovato un libro che si intitola “La via dell’arista” di Julia Cameron. Uno degli esercizi del libro propone di fare una cosa bellissima; svegliarsi la mattina 10 minuti prima del solito e scrivere tre pagine di getto e poi riscrivere il tutto in forma positiva. In pratica trasformi tutti i tuoi lamenti in cose propositive. E per me forse la pittura è così: trasformare le cose “brutte” in qualcosa che potenzialmente potrebbe essere positivo… considerato che nostri pensieri si materializzano… pensiamoli bene!

I tuoi quadri sono caratterizzati per la maggior parte da atmosfere oniriche e surreali. Quali sono le cose che ti hanno più influenzato?

Le cose che più mi hanno influenzato sono quelle che mi sono vicine, certi libri, film, musica. Mi viene in mente Michel Gondry, il regista di “Se mi lasci ti cancello” mi piace molto, riesce a creare atmosfere oniriche magnificamente… come i film “Waking life” e “Dogville” che adoro quanto Jung. I sogni influenzano la mia vita, così anche la pittura. Non parlo di sogno in se per se (anche se spesso dipingo ciò che sogno), ma come linguaggio dell’inconscio. A me capita che se non sogno per un po’ di tempo inizio stare male: tanta gente non fa caso ai propri sogni… io invece ho il bisogno di ricordarli (infatti ho un quaderno per trascriverli tutti), perché è da loro che capisco un sacco di cose di me.

Penso dipenda molto anche dalla sensibilità della persona. C’è chi i sogni li evita perché non sono interessati a vedere qualcosa di diverso. Invece per te i sogni sono una componente fondamentale.

Per molta gente il sogno viene interpretato come se fosse una cosa stupida della notte… e non una strada che conduce al nostro io più profondo… effettivamente guardarsi dentro spesso fa paura, ci vuole un po’ di coraggio…

lauraballa

Tra le serie che hai realizzato una di quelle che personalmente mi piace di più è quella dedicata a Francesco. Ma chi è Francesco e, soprattutto, si può sul serio dormire tranquilli tra le braccia di un coccodrillo?

Francesco è il mio bambino (immaginario), il mio bambino patetico, che adora stare in mezzo al verde, sognare e non so bene il perché, ma Francesco passa poco tempo con le persone… pare che si senta più a suo agio con gli animali. E’ un bambino cosciente che vorrebbe essere e diventare un uomo cosciente. E come se fosse un uomo adulto che si ricorda come si fa a essere bambino. Un po’ come un Piccolo Principe che ha per amiche tutte le rose del mondo, il concetto del bambino che ti sta dentro.

lauraballa

Ho visto che hai dedicato un quadro a Pierino Porcospino di Hoffmann. Me lo ricordo piuttosto bene, perché ero allucinata dal sadismo della “Tristissima storia degli zolfanelli” della stessa serie. Ma perché le fiabe devono sempre avere una morale?

Le fiabe non hanno morale. Quelle sono le favole. Le fiabe danno la possibilità ai bimbi e non solo, di estrapolare la soluzione di qualche problematica, proprio di quella che hai bisogno. Quando un bambino chiede che gli si rilegga più volte una fiaba è perché sta cercando di elaborare una soluzione ad un suo problema.

E’ un concetto delicato. Quando uscì il libro di Hoffman fece un successo clamoroso, se la stessa cosa uscisse oggi verrebbe probabilmente bandita. Perché era crudele, in maniera quasi ossessiva.

Ma i bambini sono crudeli. E terrificanti. No?!?

lauraballa

Ma tu ti sei mai imposta dei limiti morali nel dipingere?

Tipo: l’aver paura di quello che pensa la gente? Posso averci pensato per trenta secondi, ma ho poi sempre fatto ciò che volevo. A volte però può succedere, che se a breve mi scade una bolletta… e non ho soldi (premetto che i gatti li adoro… provate a chiedere a Vera), so che se dipingo un gatto, è più facile trovargli un padroncino affettuoso, rispetto ad un quadro enorme con su “una bambina con i capelli ritti con occhi impauriti nel letto”.
Più che altro… la cosa che mi fa più paura, sono i periodi in cui la mia creatività pare scomparire… per poi ritornare regalandomi un qualcosa di nuovo nello stile. Quando succede ciò mi chiedo cosa ne penserà la gente, come reagirà, come per i quadri di “La favola del figlio cambiato” di Pirandello che ho esposto alla Corale Guido Monaco a Prato poco tempo fa. Le reazioni delle persone mi incuriosiscono.

Esiste un filo conduttore nelle tue opere? Qual è la tematica a cui sei più affezionata?

Come dicevo prima il sogno…

Qual è per te la tua situazione ideale / stato mentale per dipingere?

Ultimamente mi diverto molto a disegnare dopocena a casa. Chiudo lo studio, vado a casa e anche se non ho molto posto e sono limitata perché tutti i colori li ho qua, mi diverto a lavorare… eheheh!

Quali sono gli strumenti/tecniche con cui preferisci lavorare?

In questo momento mi diverto molto a fare foto, stamparle e lavorarci sopra. E poi dato che adesso ho tutti questi colori meravigliosi - indicando i suoi nuovi espositori di matite, pastelli e gessetti, che raccolgono una serie di arcobalenoiche sfumature – e anche se solitamente uso acrilico e il pigmento insieme, ora, posso aggiungere queste meraviglie e così mi diverto un mondo.

lauraballa

Qual è il lavoro a cui sei più affezionata?

Uno rappresenta una bambina nel letto con i capelli rosa spaventata del buio e, un altro, una bimba che svolazza nel cielo sopra ad un bosco dove tra gli alberi ci sono giraffe che la guardano volare. Ho capito ciò a cui mi sarei ispirata negli anni successivi grazie a lei.

L’aneddoto più divertente sulla genesi di un tuo quadro?

Oddio non ricordo nessun aneddoto particolare… mi vien in mente – non so perché – la bambina che mi rubò la girandola. Entrò con sua madre in bottega piangendo e quindi gliela diedi per giocare. E lei andandosene se la portò con sé. Peccato che avessi quella girandola da sempre e fossi particolarmente affezionata…

E qui si ritorna sul fatto che i bambini sono esseri orribili…

…ma soprattutto lo sono i genitori. Molti genitori sono “orribili” perché sono disinteressati all’educazione e lasciano fare ai figli ciò che vogliono.
Mi è venuto in mente un altro aneddoto simpatico: fu quando entrò una signora e mi domandò “Scusi ma… me lo potrebbe sistemare il quadrante dell’orologio?”. E invece un’altra signora voleva acquistare una spazzola per capelli.

Si parla sempre su cosa abbia più valenza comunicativa tra la parola e l’immagine. Tu che fai la pittrice di parole e sogni cosa ne pensi?

…le parole – come diceva la mia professoressa di italiano delle superiori – sono pietre e bisognerebbe usarle bene. Sono importanti, almeno per me, anche se faccio molto attenzione anche al linguaggio non verbale. Spesso il corpo e le energie che emaniamo son più chiare delle parole… Insomma… sia la parola che l’immagine hanno importanza, si fondono tra loro.
Io personalmente mi affatico con le parole cercando di farmi capire… a volte mi pare di riuscire ad esser più chiara attraverso le immagini.

lauraballa

Cosa pensi della scena artistica italiana? A parte piccole realtà siamo tornati nuovamente alla mercificazione dell’immagine?
Esiste ancora l’originalità nel mondo dell’arte? Oppure si tratta solo di fare “variazioni sul tema”?

L’originalità è una cosa che “non mi interessa”, sono felice quando vedo qualcosa che mi stupisce, che riesce a farmi aprire nuove finestre. Perché bisogna essere per forza originali? Penso che le persone si somiglino. Mi piace il fatto che siamo tutti un po’ simili e proviamo bene o male le stesse emozioni. Io non potrò mai essere sicura di come senti, ma alla fine facciamo tutti le stesse cose e abbiamo le stese esigenze. E quando vedo che qualcuno ha un simile immaginario al mio, sono contenta.
Ritrovare dall’altra parte del mondo persone che creano con i colori una simile atmosfera mi fa capire che c’è qualcuno che… può capirmi!

Ed è più simile a te di quanto potessi immaginare…

Sì! Non dico mai cose come “Accidenti non sono riuscita a trovare uno stile o sono simile a quello”. Ciò che voglio è riconoscermi nei colori che metto. Sai quante persone ci sono più brave di me? Io imparo dagli altri, dalle diversità, anzi, mi piacerebbe tanto riuscire a trovare delle persone con cui poter interagire e mettersi a confronto.

Qual era il tuo sogno da bambina?

Sognavo di fare documentari sugli animali… così studiavo le galline del pollaio, dietro casa.

lauraballa

Ti hanno mai fatto commenti particolari, che magari non avevano nessuna attinenza con quello che effettivamente volevi comunicare o con quello che per te rappresentava quel quadro?

Questo: “Bello” oppure “Sei veramente brava”. Molte persone fanno complimenti per pura formalità… preferirei un bel silenzio.
Le cose più allucinanti le sento dalla vetrina. Infatti “Parole Cattive” è nato proprio da questo. Un dicembre terribile dove io stavo qui dentro e sentivo la gente fuori che ne diceva di tutti i colori. Forse erano anche stupidaggini ma sul momento intristivano. Forse era colpa del Natale, che mi rendeva troppo sensibile.
A volte mi succede che la gente entra e e cerca d’impormi dei lavori noiosi che mi rifiuto di eseguire. Ho deciso, dipingo perché mi diverto… anche lavorare su commissione mi diverte. Ma se una qualcuno entra e mi dice “Fammi un quadro con un bambino con la maglia a pois rossi e lo devi fare su una scala a pioli di legno…”, insomma, mi deve descrivere tutto quanto comprese le sfumature… io non ci sto, mi annoio così…

Immagino. Anche perché eseguire alla lettera delle indicazione darebbe vita a un lavoro mediocre.

Ma sì. Di cose fatte senza amore ne è piano il mondo. Io cerco di limitarmi in ciò. Mi ricordo una volta che entrò un signore, la tipica persona con il libretto degli assegni che gli esce dalla tasca, e esordì dicendomi “Io voglio di una copia di un Kandinskij”. Era molto deciso… ma io lo fui di più.

lauraballa

Progetti per il futuro? Che consigli daresti a chi, come te, vuole intraprendere questa strada?

Consiglio vivamente di imparare che non si può avere tutto, ma la creatività vi riempirà l’anima. Consiglio, come dice il maestro Junakovic: coraggio passione e fatica.
Ho scoperto l’altro giorno una frase molto bella: “La vita non è denaro, la vita è arte”. Perciò si può vivere di arte anche lavorando in un ufficio.
Progetti per il futuro… portare i miei quadri fuori da Prato, a prendere un po’ d’aria fresca. Intanto dovrei esporre a fine luglio a Stromboli e Lipari, a settembre a Torino! Poi mi piacerebbe andare in Spagna e anche in Germania.

Un mio collega molto spesso chiede all’intervistato chi vince tra Goldrake, Mazinga e Daitarn III. Visto che siamo tra gentili fanciulle… chi vince tra Candy Candy e Lady Oscar?

Chi vince tra loro? In questo momento mi mettono ansia tutte e due!
Ps.lo sapevi che Candy lascia Terence e si sposa lo zio Albert?

di Letizia Tasselli

Ringraziamo Lauraballa per averci ospitato nella sua bottega, donandoci un po’ del suo tempo e un po’ dei suoi sogni!

Scarica l’intervista in formato PDF!

Tutte le immagini © Lauraballa

13 Commenti su “Alla scoperta di… Lauraballa”

  1. #1 Maria Paola

    “Bello”! Anzi, dirò di più: “Sei veramente brava” ;-)))))
    Che sei brava lo sai che lo penso veramente… come si può vedere dal sito del mio negozio… che è anche il luogo dove trovare i lavori di Laura a Firenze….

  2. #2 Maria Paola

  3. #3 MaoUndo

    Mi son scaricato l’intervista per leggermela dopo con calma, che ora sono rinco (come sempre), però brava Lè, a prescindere… foto BELLERRIME :D

  4. #4 gustavo

    saben que el mundo de suegno de laura es como el atardecer silenciosa en el espacio del ieri

  5. #5 Maria

    Ciao….io ho un lauraballa a casa sopra il letto e sogno “10 agosto”, ma nessuno ha ancora pensato di regalarmelo….PIOVE, IL CIELO VA RINGRAZIATO…

  6. #6 Sandra & Stella

    Abbiamo tanti Laura Balla… sparsi in giro per la casa: appesi, infilati in scatole, appoggiati su mensole… sì, possiamo proprio dire che

    è bella Laura Balla! In tutti i sensi (5, no anzi 6)

    Sandra e Stella

  7. #7 ELO

    Il mio orsacchiotto Lancillotto è rimasto strabiliato da cotale artista che dipinge mentre Balla!
    Oltre ad ammirare le tue creazioni mi ha confidato segretamente che ammira quella valiglia di cartone… l’espositore gigante di Caran d’Ache CON TUTTI I COLORI DEL MONDO… la sedia per la schiena diritta… e il pianoforte tavolato! Ti fa un inchino.

  8. #8 lauraballa

    …ma che carini che siete..
    un bacino colorato a tutti..
    e ..
    grazie di esistere!

  9. #9 Paolo

    ho in casa due quadri di lauraballa e ogni volta che qualcuno li vede non cessa di lodarli ed apprezzarli; la cosa mi inorgoglisce perchè diversi anni fa l’ho scoperta quasi per caso ed oggi ho paura a cercarla perchè chissà che cifre avranno raggiunto le sue opere !

  10. #10 Udo Frank Kürschner

    Hallo,
    I wonder whether you can let me have as pdf-copy of the “Pierino-Porcospino”-drawing shown on your web-site. I owe a collection of
    approx. 300 books and would like to include this drawing in my collection.
    Thanking you in advance, I remain,
    with kindest regards
    Udo Kuerschner

  11. #11 Graciela Nora Gonzalez

    Mi emoziona profondamente tutta la tua opera, metti in imagini pure i sogni miei, GRAZIE.

  12. #12 Laura Balla

    Mi piace moltissimo il tuo modo di disegnare … lo trovo tenero, misterioso e sognatore!
    …. tutto originalissimo (a parte il nome … se non altro perchè è il mio!!!!)
    In bocca al lupo
    LB

  13. #13 froufrou

    Carissima Laura…balla balla! ..ballo anch’io, classica la danza, come il mio cuore. Se muore la bambina che è dentro di noi muore la Fantasia…nella mia Fantasia sono protagonista delle tue opere. Un giorno vengo a trovarti in Bottega, e ti porto (in silenzio) dei fiori. Così saprai chi sono.

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