aprile 27th, 2009 , by Redazione

I Megafunghi di Alessandro Loschiavo

I Megafunghi di Alessandro Loschiavo

All’interno della settimana del Design di Milano 2009, Aliantedizioni, con la collaborazione dei giapponesi di Green Capsule e con Stylesquare.com ha presentato Biofollie, un’istallazione tutta dedicata al connubio tra mondo vegetale e artificiale.


Per l’occasione sono stati presentati in anteprima i Megafunghi, una serie di vasi di Alessandro Loschiavo.
Prodotti in vetro borosilicato, sono disponibili con la base di due altezze diverse sulla quale si possono inserire, ad incastro, tre tipi di contenitori per accogliere le più svariate specie botaniche. I contenitori utilizzabili sono una fiala allungata per fiori a stelo lungo, un imbuto chiuso in fondo ed un bicchiere il cui bordo si sviluppa a disco, sino a formare un tavolino circolare.
La trasparenza del materiale lascia in vista il contenuto, permettendo di osservare il naturale sviluppo delle piante, a partire dalle radici.
Il nome Megafunghi deriva dalla somiglianza a dei giganteschi funghi cristallizzati che assumono i vasi una volta montati.

I Megafunghi di Alessandro Loschiavo

I Megafunghi di Alessandro Loschiavo

Green Capsule, invece, è un mini kit per creare il proprio orto in miniatura. Oltre a una capsula trasparente nel kit sono presenti quattro tipologie di semi e un sacchettino di terriccio speciale, il Roof Soil. La particolarità del Roof Soil è di permettere, grazie a una serie di attente ricerche di biologia applicata, lo sviluppo di coltivazioni anche in spazi microscopici.
La capsula che contiene il germoglio misura poco più di quattro centimetri e vi permette di portare il vostro mini orto in giro con voi, grazie a uno speciale gancetto con cui fissarlo al cellulare o alla borsa.
Unica precauzione da prendere? Farsi un promemoria per ricordarsi di trapiantare il germoglio in un vaso più grande dopo una decina di giorni.

Immagini © degli aventi diritto

1 Commento su “Biofollie: Megafunghi e Green Capsule”

  1. #1 jc

    Come tutto il salone e quello che c’è fuori: pochine ideine.

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