marzo 30th, 2009 , by Alice Avallone
Una volta era il feuilleton. Spesso scritto dalle donne per le donne, questo tipo di romanzo era improntato su trame estremamente intricate ed incentrate su storie amorose quasi sempre dipinte a tinte fosche. Successivamente, la formula della serialità di questi romanzetti d’appendice è stata assorbita dapprima dai radiodrammi, per poi sbarcare in televisione, con il dilagare di soap opera, telenovele, sitcom e fiction. Colpi di scena, capovolgimenti imprevisti, indizi premonitori, rivelazioni clamorose. Fondamentale è il meccanismo a puntate, con tanto di effetto cliff-hanging.
Ebbene – dopo decenni di Dallas, Beautiful, Sentieri, Santa Barbara e Tempesta d’Amore – da qualche settimana è online Ma mica mi ami Soap. Il format è un classico, mentre la partecipazione è libera e interattiva, e la narrazione è convergente. La transmedialità comporta una profondità nell’esperienza di fruizione, aumentando la motivazione al consumo. Con FaceBook è possibile discutere gli script; con Twitter ci si tiene aggiornati sulle nuove pubblicazioni ed appuntamenti per i casting; su YouTube si possono guardare tutte le puntate. Nodo centrale del progetto sono i casting online.
La soap vuole ripetere da una parte il successo di Sogni D’Amore – la celebre telenovela piemontese della prima metà anni ‘90 su Rete3 Manila – e dall’altra parte il mito della soap americana So you love me, dalla quale prende il nome.
Ecco una delle puntate della prima serie:









































Scrivi il tuo commento!