ottobre 27th, 2008 , by Riccardo Giraldi

Firenze, 21/10/2008

Per la prima volta in Italia, l’artista Néle Azevedo presenta Monumento minimo: 1200 statuette di ghiaccio poste sugli scalini dell’Istituto degli Innocenti, in piazza Santissima Annunziata, si sciolgono malinconicamente formando una distesa d’acqua.

Shirin Amini ci racconta dell’installazione e dei suoi preparativi che ha vissuto in prima persona mentre studenti e professori erano riuniti in piazza a protestare contro contro il decreto Gelmini:

«Sono le 13 circa in piazza Santissima Annunziata e improvvisamente, tra la concitazione della folla presente, vediamo arrivare una strana camionetta. E’ ambigua perchè da lì scendono quattro persone, sembrano piccoli operai indaffaratissimi. Cominciano a scaricare strane casse dal furgone. Non sono casse di cibo (come qualche passante presume), sono piccoli frigoriferi! ..

..Tra la curiosità e il sospetto  ci avviciniamo. Una di queste persone comincia a distribuire guanti da chirurgo a noi quattro o cinque ragazzi rimasti li a curiosare …e, un po’incerti, guardiamo la ragazza con aria dubbiosa e molto interrogativa….. finalmente qualcuno ci dice qualcosa…..

“Si tratta di una performance di un’artista brasiliana, Néle Azevedo, che prevede di posizionare delle piccole statuette di ghiaccio sulla gradinata dell’Istituto  degli Innocenti a circa 20 cm di distanza l’una dall’altra, nell’ attesa che si sciolgano al sole.. ve la sentite di aiutarci? dovete fare in fretta però!”

Come potevamo farci sfuggire un’esplosione d’arte così improvvisa e affascinante??

Armati di questi guanti da chirurgo belli bianchi abbiamo aperto i piccoli frigoriferi, abbiamo estratto le buste di plastica, nelle quali c’erano le statuette di ghiaccio e abbiamo cominciato il nostro lavoro. Correndo in qua e in là, tra lo stupore dei passanti, ci affrettiamo a  mettere queste piccole creaturine una accanto all’altra,ognuna leggermente diversa,sui vari livelli dei gradini,cercando di non restare con le dita attaccate per il freddo. Va fatto tutto molto veloce, in fretta,sembra di essere ad uno di quei flash mob di cui si sente tanto parlare. All’improvviso, dopo circa cinque minuti di attività,i frigoriferi si sono svuotati.

La vista finale è bellissima: oltre 1200 statuette di ghiaccio che riflettono la luce del sole , che coprono quasi interamente la gradinata. Ora resta solo da aspettare che le prime si scongelino. E’ molto suggestivo, mentre si sciolgono sembrano vive. Ci sono momenti di silenzio mentre si osserva sbirciando tra chi si è accalcato intorno all’esposizione. Non siamo più solo pochi ragazzi a guardare questo spettacolo, molta gente tra i passanti si è fermata ad osservare e cominciano ad arrivare anche operatori televisivi.

Il tempo di distogliere lo sguardo,togliersi i guanti….e sulle scale rimangono solo 1200 piccoli specchi d’acqua.
E’ stato bello parteciparvi, e ora posso dire: c’ero anche io!»


Racconto di Shirin Amini
Foto di Olivia Guardi

5 Commenti su “Monumento Minimo: 1200 Specchi d’acuqa di Néle Azevedo”

  1. #1 Ire

    Bello…!!!! Complimenti anche per l’articolo…!!!

  2. #2 Muge

    Quello che ha pensato subito al cibo ero io…c’era scritto tonno sulle scatole che contenevano le statuette.
    Brava Shirin!
    P.S. Se non si era capito…c’ero anch’io!!

  3. #3 olivia

    Uno di questi omini l’ho piazzato io. Un effetto commovente. Peccato però che tutti abbiano pensato bene di buttare in terra i sacchettini che avvolgevano le statuine. …MAH!

  4. #4 maurizio

    Beh troooppo malinconica………..

  5. #5 lara

    stupefacente! spettatori inermi di una realtà in continua mutazione…

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