novembre 10th, 2008 , by Elena Lombardi

Museum of Brands, Packaging and Advertising

Il Museum of Brands, Packaging and Advertising di Londra è un posto che ogni grafico (e non) dovrebbe visitare una volta nella vita.

Gioco delle mongolfiere

Dalle belle strade ordinate di Notting Hill, avventurarsi nei corridoi silenziosi del museo è un po’ come essere catapultati nelle corsie di un supermercato passando attraverso la macchina del tempo. Scaffali ricolmi di ogni genere di merci affollano le teche e la luce soffusa che avvolge gli oggetti contribuisce ad un’atmosfera di rispetto e meraviglia per queste vestigia del passato… di tutti i giorni.

Sigarette

Saponi, biscotti, sigarette, cere da scarpe. Ma anche: pubblicità, vestiti, giocattoli, oggetti d’arredamento. Questa incredibile collezione è nata ad opera dello storico Robert Opie, che ha capito l’importanza delle testimonianze che i semplici oggetti del quotidiano possono lasciare.

Biscotti

Avevate mai pensato che i biscotti Plasmon prima si vendevano in scatole di latta? Che le sigarette si vendevano a peso? Passeggiando di bacheca in bacheca ci rendiamo conto di questi piccoli particolari, ma anche di come alcuni brand abbiano cambiato la loro immagine nel tempo e fossero molto più attraenti nel passato, di come altri sorprendentemente siano cambiati pochissimo rispetto alla forma originaria, o di come i cibi che mangiamo e i prodotti per le pulizie che usiamo si siano evoluti al passo delle nuove tecnologie e dei sempre nuovi modelli sociali.

Cioccolate

Polo

A partire dall’epoca Vittoriana, quando la rivoluzione industriale era al centro del palcoscenico, si procede a balzi di decenni, soffermandosi sugli eventi che più hanno influenzato i prodotti e gli stili di vita di ogni periodo.

Pubblicità saponi e prodotti di bellezza

Gli anni Trenta vedono un preiodo di prosperità, seguito dalla Seconda Guerra Mondiale nel decennio successivo, con una serie di pubblicazioni anti Hitleriane e inquietanti affissioni governative intese a rassicurare il popolo (come il celebre mantra Keep Calm and Carry On) e a suggerire misure di sicurezza.

Hitler will send no warning

Gli anni Cinquanta vedono un nuovo periodo di assestamento, quando le case iniziano a diventare sempre più comode e attrezzate, con nuovi elettrodomestici e la comparsa dei primi frigoriferi e – di conseguenza – con una serie di nuovi prodotti che potevano essere conservati molto più a lungo di quanto fosse possibile in precedenza. Nuovi prodotti per le pulizie rendono sempre più semplice la vita delle casalinghe.

Prodotti per le pulizie

Zuppe e cibi in scatola

Gli anni Sessanta e Settanta vedono il susseguirsi della nascita di nuove tecnologie, la televisione a colori, le videocassette, fino al walkman e al microonde negli anni Ottanta, che porta con sé la vendita di ogni possbile cibo-schifezza targato Tartarughe Ninja, Ghostbusters, E.T.

Orologio E.T. e Slimer

E così via fino agli anni più recenti e fino all’ultima parte del museo, in cui ci si può meravigliare di come Tony the Tiger sia sempre in splendida forma e osservare come altri graziosi personaggi abbiano abbandonato le scatole dei cereali Kellogg’s per fare spazio ad una scimmia animata che canta fastidiosi jingle.

Kellogs Corn Flakes

Cereali Kellogs

Questo immenso vocabolario di stili, tendenze, immagini, è un tesoro prezioso per chi ha occhi da da designer, un’infinita fonte di ispirazione in questa epoca di perenne vintage revival e una base storica per capire come i marchi si evolvono e talvolta si migliorano assecondando i gusti dei consumatori in perenne mutamento.

Lattine Coca Cola Pepsi Tango

Per chi fosse rimasto incantato, queste e molte altre delizie visive nella nostra galleria di Flickr.

di Elena Lombardi
foto di Riccardo Giraldi


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2 Commenti su “Museum of Brands – Un tuffo nel passato del quotidiano”

  1. #1 Museum of Brands, Packaging and Avertising | Elena Lombardi

    [...] more and see more on Officina Creativa – Italian [...]

  2. #2 anna

    Salve sono una collezionista di scatole di latta di ogni epoca, sono ala ricerca di una foto o di una illustrazione della scatola della plasmon del periodo fascista. Il colore è verde con decori in oro e nero, sul coperchio vi è un logo de fascismo con un francobollo vidimato delo stesso periodo.
    Ne ero in possesso e ne ho subito il furto, necessito di una foto per presentarne la denuncia con la relativa foto.
    grazie

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