Luglio 6th, 2007 , by Riccardo Giraldi

fax per il consiglio italiano del design

Per il prossimo 3 ottobre è stata fissata la seconda riunione del discusso Consiglio Italiano del Design.
Abbiamo deciso di parlare di questo organo che va costituendosi non per sollevare polemiche ma per informare e discutere.

Distogliere l’attenzione sarebbe comodo ma incosciente.
Chi agisce anche a nome di altri deve comportarsi in maniera ancor più corretta e responsabile, e rispondere delle proprie azioni.

Raccogliendo la proposta di Nunzia Paola Carallo (che ringraziamo) fatta nei commenti all’articolo precedente (link), vogliamo qui stilare una lista di Consigli da presentare al Consiglio: una raccolta costruttiva di proposte o richieste che vogliamo rivolgere nella prossima riunione del nuovo organo.
Contiamo sulla vostra serietà e vi invitiamo a firmare (nome/cognome/città /qualifica) qualsiasi contributo vogliate dare.

di Fabio Novembre e Riccardo Giraldi

16 Commenti su “Consigli per il Consiglio”

  1. #1 gabriele

    per numerose volte ho provato a scrivere su questo argomento.
    niente da fare … ogni volta ho trovato parole non adatte …

    i giorni passano ed i commenti continuano ad arrivare, chi si schiera da una parte chi dall’altra … chi sceglie una posizione critica (a volte polemica), chi una posizione accomodante …

    non so … forse mi sbaglio … ma all’improvviso ho provato una brutta sensazione; mi sono sentito “usato” … un piccolo numero e la mia personalità stava diventando un servizio … per qualcuno.

    la sensazione di essere un numero per chi la politica la fa di mestiere … non per passione, non per lo Stato, non per il cittadino …

    un direttore che fa parte dello staff del ministro … senz’altro capace … ma che fa parte di una squadra politica …

    una serie di professionisti scelti … ma non se ne comprende la logica … ed il numero così elevato … che personalmente temo serva solo ad allungare tempi e a non prendere decisioni …

    professionisti fra l’altro non pagati … normalmente “strapagati” …
    poi leggendo il fax si legge che “eventuali spese” saranno computate ad un capitolo già definito … e forse si possono comprendere quali spese usciranno … perchè non essere chiari? perchè non definire da subito che, probabilmente, ci saranno compensi per consulenze in un gioco di mosse da puri scacchisti … o chissà cos’altro …

    ed allora … la voglia di scrivere è venuta …

    fuori!
    voglio essere libero, come sempre …

    e chiudo “giocando” con una celebre frase di paul gauguin … design in luogo di arte, scusandomi fin da adesso per aver avvicinato il mondo del design a quello forse più “puro” dell’arte:

    Il design per il design. Perchè no …
    Il design per vivere. Perchè no …
    Il design per piacere. Perchè no …
    Che importa. Se è design.

  2. #2 Francesco

    Bravo.. Giusto!!!

  3. #3 gabriele

    grazie francesco …
    vedo comunque che subito dopo la “furia” mediatica … nessuno oramai è più interessato … la storia è già andata … e questo è il punto di forza di chi ci manovra dall’alto.
    che dire … forse occorre andare avanti come abbiamo sempre fatto.
    la forza è in ognuno di noi … siamo capaci di trasmetterla agli altri …
    di far nascere idee ed iniziative …
    il consiglio c’è già … in fondo!

  4. #4 Fabio Novembre

    Per chi volesse aggiungere contributi, ribadisco che sarebbe preferibile se li firmaste (nome/cognome/città/qualifica) come ulteriore segno di responsabilità.
    Grazie
    Fabio Novembre

  5. #5 gabriele

    ciao fabio … certo.
    “gabriele” è … gabriele pardi

  6. #6 Raffaele Iannello

    Ciao a tutti,

    raccolgo l’appello e comincio a fantasticare su cosa vorrei che il Consiglio fosse in grado di offrire, prima o poi, alla nostra categoria:

    - registrazione gratuita di marchi, brevetti, modelli di utilità, ecc.

    - consulenza e assistenza legale gratuita per violazioni sul diritto d’autore

    - consulenza e assistenza legale gratuita per la stipula di contratti

    - consulenza e assistenza fiscale/tributaria gratuita per denunce dei redditi, pagamenti iva, ecc.

    - prestiti a tassi agevolati se non addirittura finanziamenti a fondo perduto

    - contributo per le spese di affitto di studi o laboratori

    - contributo per le spese di acquisto di hardware e software

    - contributo per le spese di prototipizzazione rapida o per consulenze ad artigiani

    - corsi gratuiti di lingue straniere

    - tariffe aeree e ferroviarie agevolate

    - entrata gratuita per mostre, convegni, fiere o altro inerente il settore

    - connessioni wi-fi gratuite e capillari

    Dove possibile questi servizi dovrebbero essere fruibili direttamente online, in modo da ridurre tempistica e burocrazia.

    La maggior parte dei servizi dovrebbe poi essere pensata non solo per l’Italia (o la Comunità Europea) ma per tutto il mondo. Mi riferisco ad esempio all’assistenza legale, che di questi tempi è facile che sia necessaria ad esempio nei confronti di paesi asiatici.

    Saluti,
    Raffaele Iannello

  7. #7 vegaMY

    BRAVISSIMI E SEMPRE IN GAMBA.

    MI RACCOMANDO NON SPRECATE QUESTA OCCASIONE PER COSTRUIRE UNA NUOVA LOBBY, CHIUDERE STRADE FINGENDO DI APRIRLE.

    BENE, BENE COS’, SEMPRE IN PRIMA LINEA QUANDO SI PUO ENTRARE A FARE PARTE DI UN NUOVO SINDACATO, DI UNA NUOVA CAMERA DI CONSIGLIO, DELL’ENNESIMA CLASSE DI PRIVILEGIO.
    OTTIMI E PRESENTI AL MOMENTO DI PRENDERE TITOLI, CREARE ORDINI PROFESSIONALI, LIMITARE GLI ACCESSI.

    TUTTO NEL NOME DELLA PROFESSIONALITÀ, CHE POI ALTRO NON È CHE QUANTO FARSI PAGARE.
    NEL NOME DELLA LOTTA AL DILETTATISMO, CHE ALTRO NON È CHE L’ENNESIMO MODO AFFINCHE CHI HA AVUTO UNA VITA SERENA e LE POSSIBILITÀ  PER SVOLGERE IL PERCORSO CHE QUELLI COME VOI HANNO DECISO ESSERE QUELLO GIUSTO, POSSA, ALLORA E SOLAMENTE ALLORA, ACCEDERE AI CONCORSI, AI POSTI, AI PREMI E ALLE LODI.

    MA DEL RESTO LO PREFERISCO ANCHE IO COSÍ. CREATE LOBBY, CASTE, PARTITI E SINDACATI. ORDINI PROFESSIONALI.

    IL DISCORSO AMMETTO CHE È GENERICO: È UNO SFOGO E PERDONATEMELO- QUANTI NON SIANO IN GRADO DI ACCETTARLO.

    OGNUNO TIRA ACQUA AL SUO MULINO, MI STA BENE, NON SONO UN RAGAZZINO E QUESTE COSE LE HO ACCETTATE ORMAI.
    CAMUFFARLE DA BENE COMUNE, QUESTO È RIDICOLO.

  8. #8 vegaMY

    ah, già nome cognome e qualifica.

    presidente galattico del consiglio supremo del tunnel carpale.

    p.s. gabriele siamo tanti a pensarla come te.

  9. #9 gabriele

    ciao vega,
    ho letto la tua lettera … vorrei precisare però che il mio intervento “critico” si concentra sulle modalità organizzative e comunicative di chi ha condotto questa operazione e non sui singoli componenti che sono stati coinvolti.

    non ho naturalmente niente da dire a chi è stato coinvolto se non fargli i miei complimenti … molti sono stati esclusi e molti inclusi, è vero … ma d’altronde non è possibile accontentare tutti e chi ha composto la squadra lo avrà fatto secondo suoi criteri, più o meno accettabili da parte di chi scrive.

    sono però d’accordo con fabio … è giusto scrivere firmando le proprie parole … è un senso di responsabilità che ognuno deve prendersi.

    una cosa vorrei chiederla invece a chi ha partecipato al primo incontro e credo che alcuni giovani designers abbiano partecipato: cosa è successo?

    sarebbe interessante sentire una loro opinione … sentire le loro impressioni …
    forse potrebbero farci comprendere meglio … vi aspettiamo!

    un abbraccio a tutti, gabriele pardi

  10. #10 Piergiorgio Robino NUCLEO

    CONSAPEVOLEZZA E RESPONSABILITA’

    Buongiorno Fabio

    Mi rivolgo a te perchè ti conosco e so che non sei come tutti gli altri

    sempre a pensare in piccolo al proprio giardinetto

    Con la consapevolezza che sarai il primo dei garanti e sicuramente ti sentirai responsabile nelle tue scelte, ti chiedo di usare questa buona opportunità per provare a cambiare le cose

    in quel tavolo ci sono alcuni dei più bei nomi del panorama italiano

    provate a riscrivere la storia

    provate a mettere su un tavolo un progetto importante

    si parla di design

    ridisegnamo l’italia

    definiamo uno scenario nuovo

    scriviamo un piano strategico della nazione

    cosa manca a questa italietta

    la voce di persone come voi

    potrà essere ascoltata

    perchè è un media potente

    il media è lo strumento politico per eccellenza

    Basta con le seghine

    chi ha scritto, cosa a fatto l’altro..

    incominciamo a cavalcare

    dei sogni un po’ più elevati

    che avere la wifi gratis

    chiediamoci come

    cambiare e trasformare

    il bel paese

    lasciamo parlare

    i progettisti che come

    Renzo Piano hanno cambiato lo scenario

    di mezzo mondo

    proviamo a riscrivere la storia

    Piergiorgio Robino NUCLEO

  11. #11 gabriele

    ciao pier
    le parole pesano come massi …

    spero solo che le prime due/tre frasi della tua lettera non comprendano anche il sottoscritto, visto che ci conosciamo bene e crediamo nelle fatiche di gruppo … e non in miseri orticelli.

    solo questo …
    oggi è troppo caldo …

    sarei solo curioso di conoscere i contenuti del primo incontro …
    nessuno può riuscire a recuperare l’accaduto?

    gabriele pardi GUMDESIGN

  12. #12 Raffaele Iannello

    Ma che significa “sempre a pensare in piccolo al proprio giardinetto”?! Lo so anch’io che è una cavolata pretendere la wi-fi gratis o l’entrata ai musei… certamente ci sono cose ben più importati, è ovvio!
    Ma da qualche parte si deve pur cominciare la discussione… e poi mi sembrava che fosse (anche) questo - ovvero una lista di mere cose pratiche - quello che i blogger avevano espressamente chiesto ai propri lettori. Senza considerare che certe categorie (ad es. i giornalisti) già godono di alcuni di quei privilegi…

    Comunque, a parte queste polemice del tutto gratuite, è troppo facile parlare in generale (ridisegnamo l’italia, definiamo uno scenario nuovo, scriviamo un piano strategico della nazione, ecc.) e prendersela poi con chi invece nel suo piccolo tenta di innescare una discussione costruttiva.

    Sforziamoci di essere propositivi ed evitiamo di sparare a zero su tutto e tutti, se vogliamo davvero che le cose cambino. Altrimenti facciamo il loro gioco (quello dei politici, intendo).

    A mio avviso il problema di fondo è uno. Nel design, così come in tutti gli altri settori delle vita pubblica del nostro paese del resto, i giovani contano pochissimo. E ne è una dimostrazione la lista, per quanto illustre, delle persone chiamate a rappresentarci.
    In Italia l’età media di quelli che etichettano come giovani designer è quarant’anni, quando va bene. Sappiamo tutti che altrove la situazione è nettamente diversa, quindi, invece di stare qui a litigare su questioni insignificanti, cerchiamo piuttosto di sensibilizzare il Consiglio (tramite Fabio Novembre che fortunatamente ne fa parte e può farci quindi da portavoce) sulla necessità di modificare questo modo di pensare ed agire. Ad esempio si potrebbe proporre al Consiglio di prevedere incentivi statali per quelle aziende che puntano sulle giovani leve. O cose del genere.

    I temi che potrebbero riguardarci direttamente sono davvero tanti, ma dovremmo sforzarci di metterli giù, altrimenti arriva la fatica data del 3 ottobre e saremo punto e accapo.

    Ciao a tutti,
    Raffaele Iannello

  13. #13 Gabriele

    Difficile salire sul trespolo e argomentare.
    Palcoscenico scomodo e bugiardo…il web.
    Brutte e delittuose le associazioni e “caste”.
    Delitto crearne altre. Da evitare!

    Lo spunto a partire deve essere ma, se pur costruttivo, qui perde di valore o senza termini alcuno finisce incompreso, sottovalutato.
    A puntare in alto al ricostruire è bello. Ma le fondamenta dove poggiano?

    Voglio dire, abbiamo opportunità di entrare in scia del consiglio e magari avere il peso della massa critica?
    Dobbiamo fare…secondo liste o teste coronate…la maggioranza silenziosa e dopo il tempo, come il vento, ricoprirà di sabbia?
    Siamo anche noi pietre di sostegno all’opera?

    L’opportunità, se pur zoppa, è stata data.
    Intanto ringraziamo chi, al contrario di altri consiglieri listati, ha fatto in modo che lo start-up alla Tarantino venisse fuori. Per tutti.

    Il gran consiglio si è riunito? E cosa ha detto?

    Vogliamo un resoconto dell’accaduto…
    Altrimenti non ci rappresenta nessuno, non ne abbiamo bisogno.
    Le cose non avvengono, ai più sono sconosciute…così vanno le cose.

    Questa è una pretesa.

    Gabriele Cossu - Officina Quack!

  14. #14 info

    Grazie a tutti per i vostri consigli e pareri!

    Speriamo di ricevere presto notizie interessanti. Vi terremo aggiornati per quanto ci è possibile sugli sviluppi di questo consiglio del design..

  15. #15 luigi

    inutile riperterlo… vi vorrebbe un organo di tutela fatto di professionisti e iscritti che possono partecipare a bandi senza alcun vincolo economico.

  16. #16 gabriele

    sarei stato lieto di vedere nuovi passi … ma come al solito una volta passata la bufera il silenzio torna padrone.

    vedo con picere invece che la rivista ottagono ha inviato una lettera al ministro …
    vedete al seguente link …

    http://www.ottagono.com/news_explode.asp?s=582&n=37294

    e leggete soprattutto la risposta di giuliano da empoli …
    credo sia motivo di riflessione …

    un caro saluto a tutti.

    PS
    cari fabio e riccardo … potreste credo rendere nuovamente attuale il tema pubblicando su una nuova notizia la risposta del consiglio a ottagono … tanto per non lasciarla sepolta sotto tutte le altre notizie giunte in seguito.
    ciao gabriele

Scrivi il tuo commento!