Assegnato il Premio Fiesole a Spike Lee

Settembre 10th, 2007 - Scritto da Milla

Arrivato alla sua 41° edizione, il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema premia quest’anno il regista Spike (Shelton Jackson) Lee, preceduto nelle scorse edizioni da altri grandi nomi come Bernardo Bertolucci, Robert Altman, Arthur Penn, solo per citarne alcuni.

Spike Lee ha iniziato la sua carriera con l’onda di cinema indipendente americano della fine degli anni 80. Il successo arriva nel 1989 con il film “Fa’ la cosa giusta” dove affronta temi delicati come le tensioni e i pregiudizi all’interno delle varie minoranze etniche di un quartiere di Brooklyn. Questi sono solo alcuni dei temi ricorrenti nei suoi film, come avviene in Jungle Fever, Bamboozled o Malcom X. È sempre stato e continua ad essere uno dei pochi registi che lavorano al di fuori dello studio system hollywoodiano anche in film più commerciali come Inside man (2006) in cui la trama complessa e appassionante cela una forte critica sociale riguardante i crimini di guerra.

Nel suggestivo Teatro Romano di Fiesole, dopo un’introduzione musicale del New Trio, il premio è stato consegnato dalle mani di Stefania Sandrelli a Spike Lee; alla premiazione hanno fatto seguito alcune domande al regista e la proiezione di due suoi lavori: She’s gotta have it (Lola Darling, 1986) e Summer of Sam (S.O.S. Summer of Sam - Panico a New York, 1999).

Alla domanda su come crede sia possible risolvere i delicati problemi sociali e politici che affronta spesso nei suoi film, quindi su come si dovrebbe agire sull’amministrazione politica americana di oggi, risponde che una delle critiche che ha ricevuto quando ha fatto Fa’ la cosa giusta nell’89 era che nel suo film c’erano tante domande e nessuna risposta ed anche ora nel 2007 di risposte non ne ha. Il suo ruolo come regista non è di risolvere problemi, ma di evidenziarli.

Parlando poi del film che girerà in Italia alla fine di quest’anno, Spike ha sottolineato che la Toscana avrà una presenza pregnante . È dall’86 che viene in Italia e che i giornalisti gli chiedono quando avrebbe girato un film qui. “Quando troverò la storia giusta” è sempre stata la risposta e ora la storia l’ha trovata grazie al libro The massacre of Sant’Anna di James Mc Bride. Sarà un film sulla seconda guerra mondiale, sui buffalo soldier (i soldati neri), sui nazisti, Mussolini, Hitler, i partigiani, la strage di Sant’Anna. Un film girato in Italia, con una troupe italiana e con produzione italiana.

«Per aver contribuito a dare voce e dignità di uomini e donne con la sua tenace attività di cineasta e di cittadino africano-americano, a quanti per razza, estrazione sociale, sesso o cultura sono rimasti a lungo esclusi e in parte ancora lo sono, dalla comunicazione e dalla rappresentazione; per aver saputo raccontare al mondo le storie individuali e collettive dell’America nera che troppo spesso la hollywood bianca ci aveva nascosto o edulcorato, con uno stile prepotente e originale mai disgiunto dall’attenzione etica verso la verità e il rispetto delle radici degli altri. Perchè fare la cosa giusta con il legittimo sdegno per i diritti negati ai più fragili è anche invitare a riflettere, a dialogare, a superare la violenza, i pregiudizi, l’intolleranza che ancora inquinano i rapporti tra gli uomini. Grazie Spike per la tua lezione di cinema e di vita.»

di Camilla Fucili

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1 Commento su “Assegnato il Premio Fiesole a Spike Lee”

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