Ottobre 15th, 2007 , by kia
Si è concluso Domenica 30 Settembre il Foto Festival di Fucecchio, giunto quest’anno alla terza edizione.
L’evento è stato allestito all’interno del Parco Corsini; un’ambientazione medievale tra torri e frantoi per una rassegna fotografica centrata sull’esplorazione del mondo contemporaneo. Le opere sono infatti collocate in vari punti del Parco, invitando il visitatore a spostarsi liberamente, dando vita a un vero e proprio viaggio fisico e spirituale.

Peculiaritè dell’evento è stata la realizzazione di un lomowall. Il fenomeno della lomografia è ormai sempre più diffuso; la popolarità della Lomo, una macchinetta fotografica russa, è cresciuta in modo particolare grazie alla Rete.
Lomo, acronimo di Leningradkoje Optiko Mechanitscheskoje Objedinenie (sindacato degli ottici e dei meccanici di Leningrado) è una filosofia di vita, la filosofia dello scatto casuale, del “do it now”, del “dimenticati ogni regola e scatta”, è l’instant-fotografia che non mira alla perfezione tecnica ma dà vita ad immagini uniche.
Il lomowall è un mosaico infinito di fotografie realizzate con Lomo, una accanto all’altra. Al Fofu, il lomowall si è evoluto durante i giorni in base alle foto scattate dai visitatori con apparecchi messi a disposizione del pubblico. Ognuno ha potuto così esprimere la propria creatività e diventare un tassello di un immenso quadro.
La sala accanto è stata dedicata alla proiezione di multivisioni digitali, in cui fotografia e musica si fondono senza soluzione di continuitÃà.
Sei video in cui la fotografia allarga i propri confini, diventa dinamica, fluida e racconta. Racconta la vita, racconta di una fuga, di una collina di croci, dei colori dei fiori, di un uccellino che spicca il volo.
Ospite d’onore April Gertler, artista statunitense residente a Berlino in mostra con la sua selezione “Build up”.
Si esplorano due universi paralleli nella città di Francoforte. Da un lato la vita di un uomo nel suo appartamento e dall’altro gli incessanti lavori di costruzione di Skyper, grattacielo di 153 metri, proprio di fronte alla sua finestra. Mondi esterni ed interni che si respingono a vicenda e inevitabilmente sono uno parte dell’altro.

Tra gli artisti italiani:
Antonella Monzoni con “Somewhere in Russia”
Impervie climatiche, abitazioni consumate dal tempo, disperazione alleviata dalla vodka accentuano la dignità e il valore della vita degli abitanti della Russia rurale.



Sandro Nastri con “Negativo di calligrafia”
Opera in mostra all’interno della torre, alcuni tratti di inchiostro negativizzati e divenuti bianchi, immateriali.

Elisa Antonelli con “Le due sorelle e quello che rimane della casa dell’angolo”
“…Non poteva sapere che quella dimora solenne e compatta avrebbe finito di riempirsi di protuberanze e aggiunte, di corridoi ritorti e porte sospese nel vuoto, sino a trasformarsi in un labirinto incantato che sfidava numerose leggi urbanistiche e municipali…”.

Roberto Zamparo con “Tao”
Varie immagini in bianco e nero scattate in diversi contesti ma tutte rappresentanti una strada, una via, un percorso, la strada interiore di ognuno di noi.

Luca Federici con “Baciàti”
Baci di donne, baci di uomini, baci di donne e uomini, giovani e vecchi. Un’intera sala pervasa dall’esplosione di emozioni che solo un bacio può liberare.
Infine una selezione di opere di autori vari vanno a comporre la raccolta FOFU OFF.

Per quanto riguarda l’allestimento, probabilmente poteva essere studiata meglio l’illuminazione di alcune opere che non sempre dava il giusto valore agli scatti; suggestiva invece la scenografia del frantoio e della torre.
Abbiamo avuto qualche momento di perplessità nel capire quali fossero gli edifici dedicati alla mostra e quali no e soprattutto dove fossero. Al primo ci siamo arrivati per caso, per gli altri abbiamo dovuto chiedere. Riportare il nome della rassegna sugli ingressi principali poteva essere utile per chi come noi non conosceva il parco.
Infine ci aspettavamo di trovare accanto alle singole opere qualche informazione o scelta tecnica fatta per la realizzazione delle foto. Le tecniche utilizzate sono molte, ma senza una indicazione solo l’esperto le può apprezzare a pieno.
La galleria completa del reportage fotografico è visionabile presso il nostro account di Flickr all’indirizzo: FoFu 2007 - Reportage (foto di: Andrea Mancini).























3 Commenti su “FoFu - Fucecchio Foto Festival 2007”
#1 Luca Palatresi
Ottobre 16th, 2007 alle 10:59 pm
Grazie per l’articolo da parte di tutto lo staff organizzativo. Ben vengano i commenti così da poter migliorare sempre il livello della manifestazione. Effettivamente dovremmo aumentare la visibilità delle insegne (già presenti ) per ogni locale dove sono presenti le mostre. Per quanto riguarda i dettagli tecnici affiancati alle opere, non sono usualmente riportati nelle mostre fotografiche. Anche per questo tipo di informazioni è però presente lo staff del festival, il quale può rispondere ad ogni tipo di domanda riguardo le immagini esposte.
Grazie di nuovo. A presto.
Luca Palatresi
#2 Dario Barbaria
Ottobre 19th, 2007 alle 10:31 pm
Bravi tutti! Ah, la civiltà , così mi garba il mondo, a viso aperto…
#3 Andrea Mancini
Ottobre 19th, 2007 alle 10:41 pm
x Luca
Grazie anche a te del feedback! Sarebbe interessante anche una minimappa delle location o delle belle indicazioni grandi, specialmente di sera non è stato facile… parliamo proprio da visitatori interessati, non da critici. Lo so che solitamente non è riportato quasi niente della tecnica usata, però visto che la lomografia è un fenomeno un po’ particolare e si avvale di macchine e sviluppi/stampe tutti particolari, era interessante, anche a fini divugaltivi spiegare come mai certe foto erano molto contrastate o saturate….niente di che, la mostra è stata molto piacevole lo stesso, solo qualche indicazione/consiglio da chi l’ha vissuta da fuori..
x Dario
Non riesco a capire il commento…. è ironico o dici sul serio? E se dici sul serio… a cosa ti riferisci?
Scrivi il tuo commento!