giugno 1st, 2009 , by Margherita Cardoso

dissonanze_01

Dissonanze, festival romano di musica elettronica tra i più importanti d’Italia, è ormai considerato come il “Sonar” nostrano: uno di quegli eventi  “che non te lo puoi proprio perdere!!!”.

In qualità di giovani amanti dell’arte -  sedicenti musicisti/musicofagi, esigenti e bisognosi di intrattenimento puro -  anche noi forniremo dunque la nostra spietata interpretazione del fenomeno, supportati nell’intento da un orecchio d’eccezione: quello di Stefano Di Trapani

(musicista underground nonchè admin della netlabel Selva Elettrica), che ben più di noi è in grado di commentare le ultime (e meno ultime) tendenze sonore presenti al festivàl.

CONTINUA A LEGGERE »

Scrivi il tuo Commento »

maggio 25th, 2009 , by Redazione

collage

Officina Creativa è sempre alla scoperta di talenti, anche internazionali, e il lontano riente da sempre risveglia i nostri interessi e affascina i nostri sensi. Yoshiko Noda, in arte Yocci, è nata in Giappone a Osaka, ma abita in Italia, dove “ha trovato il suo principe“. È un’illustratrice con una sensibilità innata per le piccole cose, e incanta il pubblico con i suoi delicati disegni, le xilografie, le litografie. Oltre a collaborare con la casa editrice Corraini, Yocci pubblica una striscia settimanale su Internazionale, sulle cui pagine offre il suo delicato e spontaneo punto di vista su tutto ciò che la colpisce dell’Italia. E quando Officina Creativa le ha chiesto un’intervista, Yocci ha deciso di risponderci in un modo tutto suo…

CONTINUA A LEGGERE »

3 Commenti. Aggiungi il tuo! »

maggio 16th, 2009 , by Camilla Fucili

Matteo Cibic

Si è da poco conclusa la settimana milanese del design, il fiatone se ne va, i piedi si sgonfiano e iniziamo pian piano a far sedimentare tutti gli stimoli da cui siamo stati bombardati durante Salone e Fuorisalone.
Se anche voi avete notato una certa attenzione ad un mondo ancora poco esplorato dal design come quello dell’amore e del sesso, sarete sicuramente curiosi di scambiare due chiacchiere con Matteo Cibic (link), classe ’83, product designer che ama farsi suggerire dai materiali stessi il prodotto che andranno a formare, che crede che ad un design di sperimentazione con la collaborazione di abili mani artigiane, che vuole emozionarci, sorprenderci e a volte farci arrossire con progetti che nascondono funzioni davvero inaspettate…

Officina ha deciso di rapirlo per voi per un’intera settimana: dal 18 al 24 maggio sarà a vostra disposizione sul nostro forum all’interno dell’iniziativa Incontra il Creativo, per fare due chiacchiere e rispondere alle vostre domande!

Quindi puntate la sveglia, scrocchiate le dita e ripassate di qui Lunedi 18 Maggio, Matteo vi aspetta su queste pagine: http://www.officina-creativa.net/forum/index.php?topic=5111.0.

*** UPDATE ***

Chi è Matteo Cibic?

Matteo Cibic è un product designer e creative problem solver, che ama inventare nuovi prodotti attraverso la collaborazione con artigiani interessati alla sperimentazione della materia e delle tecniche di produzione.
Il suo processo creativo nasce spesso dal basso,nel senso che parte dalle suggestioni della materia e dei materiali e dalla conoscenza e approfondimento dei meccanismi produttivi in atto, per ricercare nuove soluzioni tecniche e processi di lavorazione che si risolvono poi nell’ideazione di nuovi oggetti. I suoi prodotti si distinguono spesso perché nascondono funzioni inaspettate, creando un rapporto di interazione con il fruitore.

Cosa significa secondo te “buon design”?

La definizione di “buon design” è estremamente politica e morale.
Oggi viviamo in una realtà complessa, siamo circondati da incredibili contraddizioni sociali, non più ignorabili dal momento in cui internet e le comunicazioni hanno permesso il fluire libero e veloce dell’informazione.
Se l’Italia è la patria del design e Milano la sua capitale, oggi non esiste una visione di futuro in questo campo, si vede chiaramente al Salone del Mobile dove le superstar del design continuano a disegnare poltroncine, sedie e bottigliette d’acqua in PET; secondo me questa è una scelta morale e politica sbagliata.
I designer dovrebbero sentire molto più la loro responsabilità politica; con una buona progettazione del prodotto e dei processi si può modificare il modo di consumare in una società di consumo, è inutile quindi arrabbiarsi se viviamo in un mondo carico di cose inutili, inizialmente belle, al momento dell’acquisto ma poi fatte male che durano poco e senza una vera funzione.
Io sono molto giovane, e sono consapevole di essere all’interno di un sistema sbagliato, secondo me la mia generazione e le future se non verranno abusate mediaticamente come oggi avviene ulteriormente porteranno al cambiamento attuale.
Oggi è importantissimo capire i processi, solo capendo le dinamiche del commercio e della comunicazione, facendoli propri, si riesce a cambiare direzione.

I tuoi progetti della collezione Bibelot Sexuel sono apparentemente comuni oggetti per la casa che nascondono invece una duplice funzione. Qual’è il motivo di questo nascondere? Stupire, emozionare?

L’italia è il quart’ultimo paese tra i paesi industrializzati ad usare sex toys.
La casa è il posto in cui si consumano la maggior parte dei nostri momenti amorosi o privati; nonostante ciò in casa non ci sono mai oggetti che manifestano questa pratica o funzione.
Ho pensato quindi di trovare un giusto compromesso culturale.

Salone del mobile 2009: la cosa più bella e la più brutta che hai visto.

Le cose più belle che ricordo sono 3:
1. Le attività di strada organizzate da Esterni intorno al mercato ortofrutticolo a piazza XXIV Maggio, gli unici a modificare la natura chiusa negli interni milanesi.
2. Craft Punk a Fondazione Fendi, perchè ho visto designer giovani che lavoravano con la materia in modo stupefacente
3. La maglia in fibre naturali nell’esposizione Giappone alla Triennale, per crescere vegetazione su qualsiasi superficie.

Dai Domsai, cactus alloggiati in una iperspaziale tuta fatta di vetro e ceramica che avrebbe fatto la gioia di Douglas Adams, fino a le lampade Girasole, alimentate da Led e totalmente flessibili e adattabili a qualsiasi ambiente, Matteo vi aspetta, rigorosamente in pantaloni bretellati!
Nel frattempo lasciatevi incuriosire da questi oggetti per la casa e gioielli che si trasformano in oggetti ad alto tasso erotico.

CONTINUA A LEGGERE »

1 Commento. Aggiungi il tuo! »

maggio 11th, 2009 , by Letizia Tasselli

La Bottega di Fembe

La Bottega di Fembe (link) è un piccolo laboratorio virtuale dove ogni materiale può diventare prezioso e rinascere sotto nuove forme. Le collane di Elisa Giani nascono dal cuore e dalla frenesia di creare, rivisitando ogni oggetto e ogni materiale in ogni modalità, colore e sfumatura possibile. Ma, soprattutto, nascono dall’amore, come quello per i suoi fratelli che, con le iniziali dei loro nomi, hanno battezzato questo piccolo laboratorio, fatto di collane di bulloni e pietre, rame e chincaglieria.
Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Elisa, per saperne qualcosa di più.

CONTINUA A LEGGERE »

Scrivi il tuo Commento »

maggio 5th, 2009 , by Redazione

 

Iaia Cocoi - Milan Killed Me

Milan killed me. Self portrait.  Interno milanese.

Iaia Cocoi
Como


 

Cari Creativi,
Prima di tutto, grazie a tutti voi che avete partecipato!

Questo contest ci ha riempito di allegria. Cosí tanti creativi da tutta italia che si sono messi a confronto e dati battaglia in queta sfida tutta fotografica. Ci siamo emozionati, stupiti ed abbiamo sorriso davanti ai vostri belli scatti. Una esplosione di immagini, una contaminazione di creativitá che continueremo ad alimentare.

Non é stato certo semplice scegliere solo una immagine delle 90+ proposte arrivate!
Ma siamo senza dubbio lieti di annunciare che..

La vincitrice del contest In Your Shoes é la bravissima Iaia Cocoi con il suo scatto dal titolo “Milan Killed Me“!

http://www.flickr.com/photos/officinacreativa/3465942411/in/set-72157616312873250/

A lei va la sbriluccicosissima Holga Flash Camera Starter Kit by Lomography e i complimenti di tutta Officina Creativa per la sua foto ricercata e cosí attuale!

Come detto non é stato facile perché sono tante le foto che avremmo voluto premiare.

Approfittiamo dunque di questo spazio per segnalare alcune (ma solo alcune!) delle foto che ci hanno colpito particolarmente e fare ancora una volta i complimenti ai suoi autori!

Inoltra le migliori proposte saranno pubblicate nel prossimo numero di Picame Magazine!
Faremo di tutto per dare valore e visibilitá alla vostra creativitá.. vi terremo aggiornati!

A seguire alcune delle proposte che ci hanno piú divertito, emozionato o messo in difficoltá per la scelta del vincitore!

Potete vedere tutte le 90+ proposte inviate nella nostra gallery online:
http://www.flickr.com/photos/officinacreativa/sets/72157616312873250/


CONTINUA A LEGGERE »

6 Commenti. Aggiungi il tuo! »

maggio 4th, 2009 , by Redazione

Elio Fiorucci

Quella che ho avuto con il mitico Elio Fiorucci (link) non è stata né un’intervista, né una lezione di stile, né una chiacchierata sulla moda.
E’ stata una vera e propria lezione di vita.
Grazie a lui ho capito cosa veramente ha reso importanti gli anni ‘60. E adesso che vanno così tanto di moda è arrivata l’ora di farci un’idea su quelli che erano gli ideali che hanno caratterizzato quella generazione. Troppo facile dire “pace, amore e sesso libero”.

CONTINUA A LEGGERE »

3 Commenti. Aggiungi il tuo! »

aprile 29th, 2009 , by Redazione

In your Shoes


Il contest è chiuso!
Anche questa volta  ci avete deliziato intasando la nostra casella di posta con 90+ proposte arrivate da tutta italia!
Le vostre immagini ci hanno portato in posti esotici, emozionato di colori e convolti in caramellosi ricordi delle vostre scarpistorie.

Vi ringraziamo tutti per aver contribuito a questa esplosione di immagini, una contaminazione creativa possibile solo grazie al vostro impegno!

In attesa di sapere il vincitore – sarà difficile scegliere – vi facciamo i nostri complimenti. Faremo il possibile per dare più visibilità possibile alle vostre immagini.

Dunque, adesso restate tutti con il fiato sospeso perché il momento in cui verrà immortalato il nome del vincitore in queste pagine è vicino!
Il 5 Maggio saprete qual è la nostra scarpa preferita e chi potrà mettere le sue dita sul plasticoso pulsante di scatto della Holga Flash Camera Starter Kit by Lomography!

Nel frattempo gustatevi tutte le proposte e lascaite i vosti commenti e preferenze sulla nostra galleria:
http://www.flickr.com/photos/officinacreativa/sets/72157616312873250/


Scrivi il tuo Commento »

aprile 27th, 2009 , by Redazione

I Megafunghi di Alessandro Loschiavo

I Megafunghi di Alessandro Loschiavo

All’interno della settimana del Design di Milano 2009, Aliantedizioni, con la collaborazione dei giapponesi di Green Capsule e con Stylesquare.com ha presentato Biofollie, un’istallazione tutta dedicata al connubio tra mondo vegetale e artificiale.

CONTINUA A LEGGERE »

1 Commento. Aggiungi il tuo! »

aprile 20th, 2009 , by Redazione

In your Shoes

Carissimi,
la data cruciale in cui qualcuno di voi si accaparrerà la Holga Flash Camera Starter Kit by Lomography si sta avvicinando ma avete ancora tempo fino al 28 Aprile 2009 per inviare la vostra proposta!
Non appendete ancora le vostre scarpe al chiodo ma lustratele e fateci vedere cosa sanno fare!

in-your-shoes-gallery

Date un’occhiata alle proposte in gara nella gallery, fugate i vostri dubbi scrivendo sul nostro forum e non rispariamte i commenti e complimenti alla proposte fatte!

La pagina ufficiale del concorso:
http://www.officina-creativa.net/contest/inyourshoes09

Il Bando da scaricare:
http://www.officina-creativa.net/officinashare/doc/In_Your_Shoes_Bando_Concorso.pdf

1 Commento. Aggiungi il tuo! »

aprile 13th, 2009 , by Letizia Tasselli

attaccabottone

Questa volta siamo andati a curiosare tra le creazioni de l’Attaccabottone (link), un progetto di Clara Porta.
Clara, classe 1978, è una visual designer prestata alla sartoria che, in una noiosa domenica pomeriggio, ha deciso di iniziare a usare la vecchia macchina da cucire di sua madre, scatenando un vero e proprio attacco di bottone.
Le creazioni de l’Attaccabottone spaziano dalle borse alle collane, riutilizzando vecchi bottoni spaiati e cravatte, stampe intercambiabili e stoffe di barocca memoria. Una miscela di ricordi da portarsi sempre a tracolla per non dimenticarsi mai che, a volte, è proprio dalle cose semplici che abbandoniamo con noncuranza che possono prendere vita nuovi oggetti del tutto inediti.
Clara ha scambiato quattro chiacchiere con noi proprio per spiegarci com’è nato il progetto.

CONTINUA A LEGGERE »

2 Commenti. Aggiungi il tuo! »

aprile 6th, 2009 , by Letizia Tasselli

In your Shoes

Officina Creativa torna a chiedere alle vostre menti estrose di scatenarsi per un nuovo fantasticliccoso contest, “In Your Shoes – Il mondo ai tuoi piedi”.

Il tema è “In Your Shoes” che sta per “nei tuoi panni”. Un gioco di parole per avere un filo conduttore che accomuni tutte le immagini: le scarpe che ci accompagnano in tutte le nostre esperienze.
Quindi tirate fuori le vostre scarpe, fatele pesticchiare dai vostri amici e raccontateci i posti che avete visto, le esperienze che avete vissuto e tutti i colori che avete incontrato sulla vostra strada. In palio per voi c’è una fantastica Holga Flash Camera Starter Kit by Lomography.



holga

Avete tempo fino al 28 Aprile 2009 per inviare la vostra proposta! Nel frattempo buttate il vostro fotocchio sul bando del concorso per sapere come fare, poi sbirciate le proposte degli altri su flickr e se avete ancora dubbi che attanagliano il vostro otturatore scriveteci sul forum (link) o ad info@officina-creativa.net!


La pagina ufficiale del concorso:
http://www.officina-creativa.net/contest/inyourshoes09

Il Bando da scaricare:
http://www.officina-creativa.net/officinashare/doc/In_Your_Shoes_Bando_Concorso.pdf




2 Commenti. Aggiungi il tuo! »

marzo 30th, 2009 , by Alice Avallone

Una volta era il feuilleton. Spesso scritto dalle donne per le donne, questo tipo di romanzo era improntato su trame estremamente intricate ed incentrate su storie amorose quasi sempre dipinte a tinte fosche. Successivamente, la formula della serialità di questi romanzetti d’appendice è stata assorbita dapprima dai radiodrammi, per poi sbarcare in televisione, con il dilagare di soap opera, telenovele, sitcom e fiction. Colpi di scena, capovolgimenti imprevisti, indizi premonitori, rivelazioni clamorose. Fondamentale è il meccanismo a puntate, con tanto di effetto cliff-hanging.

Ebbene – dopo decenni di Dallas, Beautiful, Sentieri, Santa Barbara e Tempesta d’Amore – da qualche settimana è online Ma mica mi ami Soap. Il format è un classico, mentre la partecipazione è libera e interattiva, e la narrazione è convergente. La transmedialità comporta una profondità nell’esperienza di fruizione, aumentando la motivazione al consumo. Con FaceBook è possibile discutere gli script; con Twitter ci si tiene aggiornati sulle nuove pubblicazioni ed appuntamenti per i casting; su YouTube si possono guardare tutte le puntate. Nodo centrale del progetto sono i casting online.

La soap vuole ripetere da una parte il successo di Sogni D’Amore – la celebre telenovela piemontese della prima metà anni ‘90 su Rete3 Manila – e dall’altra parte il mito della soap americana So you love me, dalla quale prende il nome.
Ecco una delle puntate della prima serie:

Immagine anteprima YouTube

Scrivi il tuo Commento »

Pages: 1 2 3 4 5 ...8 9