
Continua il nostro viaggio alla scoperta della stencil art romana e in particolare dei ragazzi di Off the street (link), spazio espositivo-atelier della capitale dedicato alla street art. Dopo aver incontrato lucamaleonte (link) questa settimana abbiamo scambiato quattro chiacchiere con sten e lex!
Buona Lettura!
CONTINUA A LEGGERE »
Scrivi il tuo Commento »

Off the street (link) è il primo spazio espositivo-atelier della capitale dedicato alla street art. Nato dalla passione di tre giovani artisti, lo studio si propone come “occhio sul mondo” dell’arte urbana, oltre che officina e laboratorio. Siamo andati ad incontrare sten, lex e lucamaleonte, ideatori e curatori del progetto, nonché notevoli esponenti del movimento stenciler nostrano.
Partiamo la nostra review proprio con lucamaleonte (link)!
CONTINUA A LEGGERE »
Scrivi il tuo Commento »

Booklight - Emiliano Brinci
Emiliano Brinci ha 31 anni, è romano, ed è approdato al design industriale quasi per caso. Dopo gli studi in allestimento di interni e giardini ha proseguito la carriera lavorativa nel campo degli allestimenti fieristici, occupandosi di esibizioni, stand, scenografie.
Dal 2008 si avvicina al design di prodotto con la lampada booklight, esempio di design utile e snello, come Emiliano ama definirla.
CONTINUA A LEGGERE »
5 Commenti. Aggiungi il tuo! »

Se c’é una cosa che mi fa ridere di Stoccloma sono i cartelli della tunnel bana – la nostra metro o tube che dir si voglia.
Questo è un cartello di pericolo che si trova declinato in varie forme sulle porte degli ascensori della metropolitana di Stoccolma. Nel caso ve lo stavate chiedendo quelli sono i vari modi che avete di infortunarvi – o morire a quando pare – usando quei puzzolenti ascensori senza porte interne. Si può dire che sia abbastanza raccapricciante, una brutta fine per l’uomo-stecchino di turno. Il titolo è “Rischio di stritolamento”, e la traduzione è pressoché: “È pericoloso trasportare merci sugli ascensori che non hanno una porta interna o una fotocellula”.
CONTINUA A LEGGERE »
Scrivi il tuo Commento »
febbraio 23rd, 2009 , by Letizia Tasselli

A un primo sguardo cartadazucchero (link) può sembrare un webshop come tanti, ma dopo un minuto di navigazione ci si rende subito conto della sua unicità. E’ una vera è propria fucina di giovani creative, che mettono a disposizione il loro talento e la loro fantasia, per creare borse, t-shirt e orecchini fiabeschi e romantici.
Un vero e proprio laboratorio dove l’oggetto comune diventa opera d’arte, scrollandosi di dosso le banalità e l’idea che le cose belle, quelle fashion, debbano per forza essere solo una lunga serie di complicanze inutili.
cartadazucchero nasce grazie a Roberta Antonioni che ha accolto la nostra richiesta di scambiare quattro chiacchiere a proposito di questo progetto.
CONTINUA A LEGGERE »
1 Commento. Aggiungi il tuo! »

In occasione della presentazione del loro nuovo sito, ho incontrato Mario Ballario dello studio torinese di multimedia magicsocket, che da almeno tre anni ci delizia con progetti interattivi di alta qualitá. Una chiacchierata piacevole che vi consiglio di leggere fino in fondo per scoprire qualcosa in più su uno degli studi più interessanti d’Italia.
CONTINUA A LEGGERE »
1 Commento. Aggiungi il tuo! »

Un vecchio compagno delle scuole elementari ci ha contattato negli ultimi mesi per organizzare una rimpatriata, e da allora ogni giorno vediamo le foto della sua ragazza, le sue cadute sugli sci e il suo status – che parla di persone e fatti a noi estranei. Se anche voi siete in questa situazione, o in una simile, probabilmente state sperimentando il fenomeno più virale degli ultimi tempi, Facebook.
La diffusione delle reti sociali è legata, in prima istanza, a pulsioni estremamente umane, come quella di apparire e di soddisfare una (mal)sana curiosità, che ci porta a intrufolarci tra i ricordi altrui (non solo delle persone che conosciamo, ma anche degli amici degli amici).
Il cambio di paradigma collegato alla diffusione di Facebook ha portato questa piattaforma ad essere per molti il punto di accesso principale alla Rete, se non l’unico. Prima di guardare la mail, la mattina, si accede a Facebook per vedere come si sono svegliati i nostri contatti.
CONTINUA A LEGGERE »
9 Commenti. Aggiungi il tuo! »

Brodo di Giuggiole è un piccolo studio artigianale in quel di Roma, nato dall’amicizia tra Flavia e Sara, che giurava che non avrebbe mai fatto la sarta come sua madre. Ma che aveva una voglia irrefrenabile di dare una forma alle proprie idee.
CONTINUA A LEGGERE »
3 Commenti. Aggiungi il tuo! »
gennaio 26th, 2009 , by Letizia Tasselli

La tela di Senso, esposta al MotorShow di Bologna
Qualche mese fa si è svolta a Roma “Scala Mercalli – Il terremoto creativo della street art italiana”, la prima grande mostra italiana dedicata alla street art.
Fiat, main sponsor della rassegna, ha dato il via proprio in quest’occasione a quella che sarebbe diventata “Fiat Street Art”, un’iniziativa culminata lo scorso MotorShow di Bologna.
Il primo passo è stata la personalizzazione di una Grande Punto a opera di TVBoy. Una tela alternativa dove l’artista si è sbizzarrito mixando le sue creature e i suoi colori, fino a rendere l’automobile praticamente irriconoscibile.
L’esibizione live di TVBoy ha richiamato l’attenzione dei visitatori, ipnotizzati dalla velocità con cui, tra bombolette e pennarelli, l’auto cambiava pelle, diventando un’opera d’arte motorizzata.
CONTINUA A LEGGERE »
1 Commento. Aggiungi il tuo! »

Edward Kienholz (1927/1994) è stato uno dei più importanti (e probabilmente meno conosciuti) installation artist americani.
Insieme alla moglie Nancy Kienholz è stato uno dei più feroci critici degli aspetti più aberranti della società moderna, incentrando le sue installazioni, molto spesso brutali e irrispettose, su temi di interesse comune come l’aborto o l’erotismo, creando sconcerto nella critica per la brutalità letterale con cui le sue installazioni sbattevano in faccia la verità a un pubblico forse ancora non pronto per una tale schiettezza.
Opere grottesche e allegoriche, barocche nella loro semplice complicanza e terribilmente decadenti, degni set di film horror di terza categoria.
Abbiamo fatto un salto a Berlino, più precisamente alla Berlinische Gallery, a dare un’occhiata ad una delle sue installazioni più famose, “The Art Show”.
CONTINUA A LEGGERE »
Scrivi il tuo Commento »

‘Issimi!
Tra biscotti di gommapiuma e torroni di grafite la Crew di Officina continua a lavorare per il vostro diletto zuccheroso.
State sintonizzati perché presto, sulle pagine del nostro forum, torna l’iniziativa “Incontro il Creativo” dove potrete partecipare a una chiacchierata con un’ospite coi fiocchi…!
Intanto stiamo impacchettando idee e pensieri in rgb e buoni propositi in cmyk, con l’augurio che queste feste siano per voi le più creative di sempre.
Auguri!
La Crew di Officina Creativa
Scrivi il tuo Commento »